Nel corso di un’aspra e sanguinosa azione di retroguardia riusciva, contrassaltando ripetutamente, a contenere e rallentare la pressione delle colonne nemiche.
Ferito, rifiutava di abbandonare il campo di battaglia per restare tra î suoi fanti che guidava nel successivo lungo ripiegamento, fino a quando, esausto per il generoso sforzo, decedeva in conseguenza delle ferite riportate.
— Fronte Russo,
17-27 gennaio 1943. i